Google ora si immerge negli oceani

Le immagini panoramiche di numerose barriere coralline sono state aggiunte alle mappe del servizio di Google Street View. Tutto il materiale è stato raccolto dal Catlin Seaview Survey, un progetto di studio sulla salute delle barriere coralline e sull’impatto del riscaldamento globale.

Google aveva già incluso immagini generate al computer nelle sue mappe marine, ma questa è la prima volta che ha utilizzato vere fotografie subacquee. “Vogliamo rappresentare una fonte completa che consente a chiunque di esplorare ogni parte del mondo“, ha dichiarato Jenifer Foulkes, che si occupa del settore marino delle mappe di Google.

Tra i luoghi aggiunti al servizio troviamo la Grande Barriera Corallina in Australia (nei pressi di Heron Island), Lady Elliot Island, Wilson Island, Hawaii Hanauma Bay e le Filippine Apo Island.

Mentre gli ingegneri di Google hanno fornito supporto tecnico al progetto, le vere immagini e la loro raccolta sono state realizzate da un gruppo di scienziati esterni alla società. Questi ultimi hanno sviluppato un’apparecchiatura dotata di tre obiettivi grandangolari progettati per riprendere immagini ad alta risoluzione in condizioni di scarsa illuminazione. L’apparecchiatura scatta una foto da 24 megapixel da ogni obiettivo, una volta ogni quattro secondi, per fornire immagini panoramiche a 360 gradi.

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